Euforbia Erborea

(Euphorbia Dendroides L.))
Famiglia Euphorbiaceae

Arbusto alto fino a tre metri, glabro, con fusti robusti di colore grigio. Gli steli portano all’estremità ciuffi di foglie lanceolate. Durante l’inverno e all’inizio della primavera le foglie sono verde brillante, ma con l’approssimarsi dell’estate acquistano una colorazione autunnale rosso-brunastra, per poi cadere nella stagione più calda. L’infiorescenza (detta ciazio) è riunita in ombrelle formate da 5 a 8 raggi: al centro si trova il fiore femminile, circondato da cari gruppi di fiori maschili. Il frutto è una capsula liscia e grigia che, giunta in maturazione, si apre con un piccolo scoppio, “sparando” i semi a distanza e favorendo così la diffusione delle specie. La fioritura avviene da aprile a giugno.

Habitat ed Ecologia

L’euforbia erborea vive sulle rocce calcaree. Come la maggior parte delle euforbie, questa pianta contiene un lattice piccante che protegge dagli erbivori.

Usi ed Etnobotanica

Il nome Euphorbia deriva da Euphorbus, medico del re di Mauritania, che nel I secolo a.C. avrebbe usato per primo la pianta per scopi curativi. Il lattice contenuto nei fusti e nelle foglie ha proprietà caustiche e si utilizzava per bruciare calli e verruche. Può provocare irritazioni a contatto con la pelle e va evitata l’ingestione. Il lattice dell’Euphorbia erborea veniva utilizzato dai pescatori di frodo per avvelenare le acque, dolci o salate, e facilitare la cattura del pesce.

Le piante

Ambiente Rupicolo

crossmenuchevron-down