Pianta con bulbo a forma di pera molto voluminoso. Le foglie sono lanceolate, lunghe anche un metro e secche all’inizio dell’estate e durante la fioritura (che inizia in genere ad agosto), per riemergere poi dal bulbo a partire dal mese si ottobre. Il fusto (detto scapo), alto anche più di un metro, termina con una infiorescenza allungata, avente numerosi fiori bianchi e profumati. Il frutto è una capsula ovata con molti semi appiattiti, di colore nero, alati per fornirne la dispersione su un’area più vasta.
Habitat ed Ecologia
Pianta mediterranea presente su pascoli, suoli rocciosi e garighe. Spesso colonizza spazi tra roccia affiorante, anche in gruppi separati che possono superare le venti piante.
Usi ed Etnobotanica
La scilla è pianta utilizzata come “droga” già da Egiziani, Greci e Arabi; già Dioscoride, Plinio e Galeno conoscevano bene i suoi effetti cardiotonici e diuretici. Si utilizza il bulbo, che contiene glucosidi cardioattivi e ha pure un’efficace azione diuretica. E’ comunque una pianta velenosa che irrita fortemente la mucosa intestinale; il contatto del bulbo fresco può inoltre provocare infiammazioni cutanee. A causa della sua tossicità le squame del bulbo sono state utilizzate come efficace topicida.
